Il terribile dilemma dell’ipoteca fissa o variabile

By | Gennaio 4, 2019

Ho scritto questo articolo perché molti clienti mi chiedono un parere se sia meglio indirizzarsi su una ipoteca fissa o una ipoteca variabile. Non credo che ci sia una risposta precisa e che valga per tutti. Ogni caso va trattato in maniera specifica e vanno valutati diversi aspetti prima di prendere una decisione.
Se anche tu vuoi avere le giuste informazioni per poter fare la scelta più adatta alle tue esigenze seguimi in questa simpatica storiella e vedrai che alla fine sarà tutto un po’ più chiaro.
Pino e Gino hanno da poco acquistato un immobile. Si ritrovano al solito bar e iniziano a parlare della loro esperienza. Cominciano a discutere di ipoteche e scoprono che, per finanziare la loro rispettiva casa, hanno scelto due tipi di ipoteca completamente opposto. Infatti Gino ha scelto un’ipoteca fissa mentre Pino ha preferito una Ipoteca di tipo variabile.
Ma che differenza c’è?
In un’ipoteca a tasso fisso il tasso di interesse ipotecario non subisce variazioni ma rimane appunto fisso per tutta la durata contrattuale ma non si può cambiare ipoteca fino a che il contratto non è scaduto. Un’ipoteca a tasso variabile permette invece una maggiore flessibilità in termini di durata dell’impegno (si può cambiare tipo di ipoteca in qualsiasi momento) ma il tasso di interesse, in quanto variabile, può subire delle variazioni, sia verso l’alto (quindi si paga di più) che verso il basso (meno interessi ho, meno pago mensilmente).
Pino e Gino discutono animosamente su chi ha fatto la scelta migliore. La discussione si fa sempre più accesa ma i amici non riescono a decidere chi dei 2 ha ragione.
Gino sostiene la sua scelta dicendo che lui sa esattamente quanto andrà a pagare finché non gli scade l’ipoteca e che, qualsiasi cosa accada, il suo tasso di interesse è fissato e non può essere modificato. Quindi lui è al riparo nel caso di un aumento del tasso di interessi.
Pino, che è una persona più portata al rischio e alla speculazione, dice di avere ragione perché lui può continuamente approfittare di una diminuzione dei tassi di interessi e di cambiare banca quando vuole se trova delle condizioni migliori, cosa che per Pino è assolutamente vietata.
Ma alla fine, chi ha ragione? Dipende. Dipende dalla situazione in cui ci si trova e dal carattere di ognuno di noi.
Questo perché, in linea generale, l’ipoteca variabile va bene per chi:
• desidera la massima flessibilità possibile
• prevede una situazione di tassi d’interesse in discesa e desidera trarne vantaggio
• può sopportare eventuali oscillazioni dei tassi di mercato

Mentre l’ipoteca fissa è più indicata per chi:
• desidera pianificare il proprio budget per un periodo più o meno lungo
• desidera proteggersi contro eventuali rialzi dei tassi ipotecari

E i nostri amici Gino e Pino?
Continuano beatamente a discutere tra una birra e l’altra finché non verranno chiamati all’ordine dalle loro mogli per farli tornare a casa per cena. La loro discussione non avrà mai fine perché appunto ognuno sceglie l’ipoteca migliore per sé stesso in base alle sue possibilità del momento e in base alla propria propensione al rischio, ovvero alla volontà di correre o meno qualche rischio sul mercato degli interessi per cercare di pagare di meno.

Ricapitolando

Tasso variabile
Il tasso per l’ipoteca a tasso variabile è fissato in funzione della situazione sul mercato monetario e dei capitali. Un abbassamento dei tassi è vantaggioso per chi ha questo tipo di ipoteca, mentre se i tassi aumentano l’onere in termini di interessi si aggrava. La durata è illimitata, ed è sempre possibile effettuare il passaggio a un altro modello di ipoteca.

Tasso fisso
Le ipoteche a tasso fisso rappresentano oggi come oggi la quasi totalità delle nuove ipoteche. L’onere in termini di interessi è noto e non varia per tutta la durata del contratto. Con “ipoteca a tasso fisso” si intende un prestito ipotecario con un tasso fisso non modificabile per una durata concordata tra la banca e il richiedente (di solito da due a dieci anni).

In maniera più schematica

L’Ipoteca a tasso variabile si distingue per le seguenti caratteristiche:
• durata e importo variabili
• rideterminazione costante del tasso ipotecario sulla base delle variazioni attuali dei tassi
e risulta idonea per chi:
• desidera la massima flessibilità possibile
• prevede una situazione di tassi d’interesse in discesa e desidera trarne vantaggio
• può sopportare eventuali oscillazioni dei tassi di mercato

L’Ipoteca fissa si distingue per le seguenti caratteristiche:
• durata, importo e tasso ipotecario fissi
Un’Ipoteca fissa è rivolta a chi:
• desidera pianificare il proprio budget per un periodo più o meno lungo
• desidera proteggersi contro eventuali rialzi dei tassi ipotecari

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